USARE IN MODO INTELLIGENTE LA PAURA

USARE IN MODO INTELLIGENTE LA PAURA

La natura ci ha dotato di uno strumento formidabile di difesa: la paura. Tramite essa, gli uomini sono stati in grado nella storia di affrontare l’ignoto e superare pericoli apparentemente insormontabili. Esistono nel nostro corpo delle molecole specifiche, soprattutto gli ormoni delle ghiandole surrenali, che ci permettono di reggere le situazioni di tensione o, come si dice, di stress. Grazie a queste sostanze noi siamo in grado di entrare rapidamente nella condizione di fight or flight, combattere o fuggire. Ci sono poi delle zone del nostro cervello che raccolgono l’ondata emotiva che poi si trasferisce alle zone corticali superiori che costruiscono a loro volta una strategia per affrontare nel modo più fruttuoso il pericolo.

Oggi viviamo una eccezionale situazione di pericolo.

Qualcuno si ricorda del film “La spada nella roccia” di Walt Disney. Mago Merlino deve affrontare maga Magò e i due contendenti per vincere si trasformano in animali via via più grandi e più feroci. Maga Magò infine si trasforma in un enorme drago sputafuoco e mago Merlino sembra scomparso. Ma non lo è: si è trasformato in un minuscolo virus che infetta il drago e lo uccide. Il virus è il più potente dei nemici.

Il coronavirus è un microrganismo nuovo, completamente sconosciuto al sistema anticorpale di ogni uomo sul Pianeta. È una minaccia enorme.

Ma possiamo vincere. La giusta paura non deve fermarsi allo stato emotivo ma deve diventare una strategia razionale per vincere.

Finora le autorità italiane si sono mosse bene in una situazione senza precedenti e, giustamente l’OMS e i governi europei guardano con stima il loro operato. Non lasciamoci impressionare dall’aumento dei numeri: purtroppo è esattamente quello che l’andamento dell’epidemia lascia prevedere. E la situazione peggiorerà.

Non mi stancherò mai di ripetere che siamo all’inizio di un periodo lungo, difficile e doloroso.

Di fronte a questo, è indispensabile l’impegno di tutti. Cosa possiamo fare?

La domanda giusta è: cosa dobbiamo fare? Rispettare al 100% il decalogo del Ministero della Salute:

  1. Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica
  2. Evita il contatto ravvicinato con altre persone e soprattutto con coloro che soffrono di infezioni respiratorie acute. Evita i luoghi affollati e gli spostamenti superflui
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  4. Copri bocca e naso con fazzoletti monouso quando starnutisci o tossisci. Se non hai un fazzoletto usa la piega del gomito
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici senza la prescrizione del medico
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o se assisti persone malate
  8.  I prodotti “made in China” non sono pericolosi
  9. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus
  10. In caso di dubbi non recarti al pronto soccorso, chiama il tuo medico di famiglia e segui le sue indicazioni oppure telefona al 112 o al 1500.

Forse sarebbe stato bene che le TV, invece che imbottirci di spot sulle auto o sull’acqua micellare, avessero trasmesso con molta frequenza questo decalogo. Forse non sarebbe male se anche i giornali lo ripetessero ogni giorno in prima pagina. Forse sarebbe bene che le autorità locali facessero una informazione diffusa e capillare.

Il rispetto di questi comportamenti individuali è fondamentale per ridurre i danni dell’epidemia.

di Angelino RIGGIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto