SOLIDARIETA’ AGLI AMICI DI BRAGHIN E AL POPOLO BIELORUSSO

SOLIDARIETA’ AGLI AMICI DI BRAGHIN E AL POPOLO BIELORUSSO

Chissà se in questi giorni il Sindaco TOLARDO, probabilmente preso a consolare un noto consigliere regionale incappato in un increscioso errore (errore gravissimo sia dal punto di vista etico che politico), chissà, dicevo, se il Sindaco TOLARDO si è ricordato del Patto con la città di Braghin, che ha firmato il 18 febbraio 2017?

… lo domando perché non ho visto nessun comunicato istituzionale in tal senso.

http://www.comune.nichelino.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5961:18-2-nichelino-e-braghin-patto-di-amicizia&catid=371&Itemid=559

http://nichelinocitta.it/182-nichelino-e-braghin-patto-di-amicizia/

Qualcuno dirà: che c’entra adesso quel patto?

E’ forse una priorità politica o amministrativa?

C’entra eccome!

Perché Braghin, la città da cui ogni anno dal 2007 arrivano a Nichelino i bambini di Chernobyl, è in Bielorussia, quella Bielorussia che in questi giorni è messa a dura prova da una crisi politica, con folle di cittadini costretti a scendere in piazza per manifestare contro un regime non democratico.

La popolazione sta vivendo coraggiosamente momenti drammatici, dai quali  c’è da sperare possa finalmente nascere una nuova opportunità democratica, e chiede di non essere lasciata sola a fronteggiare la storia, chiede, cioè, che l’opinione pubblica internazionale esprima a gran voce la propria solidarietà.

Alcuni giorni fa ho scritto a Silvio Tomasini, fondatore dell’Associazione San Matteo Onlus che cura il progetto di accoglienza dei bambini di Chernobyl e le altre attività di cooperazione con Braghin, per chiedergli notizie sulla situazione; gli ho chiesto anche di trasmettere la mia vicinanza personale ed il mio affetto alla comunità che conobbi durante i miei 3,5 anni di assessorato alla Cooperazione Internazionale e che ora immagino sofferente.

In risposta, Silvio mi ha inviato testimonianze e filmati angoscianti, di fronte a cui ho provato commozione e paura per le sorti di persone amiche.

Ricordo 3 anni fa, quando Silvio Tomasini ed io mettemmo a punto il “Patto di Amicizia e Fratellanza fra Nichelino e Braghin”, convinti che il titolo del documento rispecchiasse fedelmente il carattere del legame  fra le due città.

Ora, credo che essere vicini agli amici nei momenti difficili sia uno dei più basilari obblighi morali, credo che rispettare lo spirito di un Patto sottoscritto fra istituzioni sia un dovere ineludibile per un’Amministrazione responsabile, credo che sostenere (nei limiti del possibile, ovvio) la resistenza e crescita democratica sia un impegno politico.

Credo perciò che Nichelino, proprio in questo anno travagliato in cui abbiamo capito quanto sia importante la solidarietà, debba porre fra le proprie priorità anche un attimo di attenzione agli Amici di Braghin in Bielorussia.

di Gabriella RAMELLO

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